Tindari Nebrodi
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Introduzione  

Il Consorzio Tindari-Nebrodi è costituito da sedici comuni che possono essere definiti dei piccoli gioielli siciliani.
Il territorio gode di un notevole patrimonio naturalistico, storico, archeologico e artistico.

Il Consorzio ha come fine la promozione e lo sviluppo dei singoli comuni, attraverso la collaborazione tra gli enti, che sono protagonisti di diverse realtà.
Questi possono essere suddivisi in due principali aree: marittime e pedemontane.

Tutti i comuni godono di risorse turistiche e paesaggistiche suggestive, come quelli che
si estendono sul territorio costiero compreso tra: Patti, Gioiosa Marea , Oliveri e Falcone.
Storiche e culturali, come i borghi medievali che sovrastano le colline e le vette più alte:
Montalbano Elicona , Floresta e San Piero Patti.
Ed al centro un ventaglio ricco di arte, tradizioni e genuini prodotti tipici,
vino, olio, formaggi e salumi, magistralmente creati dalle abili mani degli abitanti di:
Librizzi, Basicò, Santangelo di Brolo, Ficarra, Sinagra, Ucria , Montagna reale,
Raccuja, Mazzarà Sant’andrea.


Per quanto riguarda l’aspetto storico, le prime forme di vita organizzata, sui Nebrodi, risalgono al Paleolitico superiore.
Il termine “Nebrodi” deriva dal greco “nebros” che significa “cerbiatto”.
In un territorio ricco di boschi e foreste.
La civiltà greca si sviluppò nelle zone costiere.
Successivamente la spinta colonizzatrice romana, condusse alla nascita della comunità di Tindari,
testimone del passaggio di Cicerone, 
ma che vede anche alla creazione dei nuclei abitativi dei Nebrodi.
In epoca successiva, i bizantini crearono insediamenti a carattere religioso dando vita e sviluppo
dell’architettura   Basiliana.
In seguito, si insediarono i Saraceni ,  e a continuare,
il Conte Ruggero,  giunse in Sicilia,  sviluppando  così  la civiltà  Normanna.

Nel corso dei secoli, si sono professati diversi  culti, da quello dei Dioscuri, Castore e Polluce,
che la leggenda vuole protettori di Tindari;     al culto di divinità romane come Diana e Cerere;
ed in seguito l’Islam ed il Cristianesimo.
Oggi è la Madonna Nera di Tindari ad accogliere numerosissimi fedeli,
ai piedi del suo santuario, che sovrasta il golfo.
I comuni del consorzio offrono meravigliose opere d'arte, siti archeologici, ma anche angoli naturalistici
incontaminati, dove la vacanza puo essere relax e cultura.
È possibile ammirare un paesaggio praticamente intatto, visitare musei e castelli, chiese millenarie e palazzi storici.
Oggi il Consorzio Tindari-Nebrodi intende “ricambiare” il dono della terra,
garantendo a questi territori: tutela ambientale,  valorizzando le risorse,
sviluppo sostenibile,  promozione e incremento turistico.
Vi aspettiamo al “Palazzo dei Dioscuri - Parco dei Miti”,
dove avrà inizio una vacanza all’insegna della cultura e delle tradizioni.


 
 
     
       
 
Comunita europea
 
  Regione Sicilia  
Regione Siciliana
Assessorato Beni Culturali,
Ambientali, della Pubblica
Istruzione ed Educazione Permanente
 
POR
Por Sicilia 2000-2006