Tindari Nebrodi
     
Introduzione  

A 450 m sopra il livello del mare, in mezzo a boschi di ulivi e noccioli sorge Ficarra.
Le sue origini sono incerte, si pensa che il nome Ficarra derivi dall’arabo Fakhar,
che significa gloriosa.
Le prime notizie certe risalgono ad una iscrizione, fatta dal conte Ruggero del 1082.
Il paese attuale nacque attorno ad una fortezza saracena.
Ficarra è un tipico borgo medievale che negli anni ha subito molti cambiamenti.
Il centro abitato si snoda tra vicoli e strade,
su cui sorgono palazzi d’epoca alternati a edifici di recente costruzione.
Fu sotto i Lancia che il Paese raggiunse il massimo splendore
I principali luoghi di interesse sono:
la Fortezza carceraria, caratterizzata da una forma quadrata con basi a scarpa,
possenti mura in pietra arenaria con merli a coda di rondine e aperta solo dal portale di ingresso; 
il Convento dei frati minori osservanti che risale al 1522,
e di cui rimane ancora intatto, un arco a pieno sesto;
La Chiesa Madre Santuario dell’Annunziata, costruita nel XV secolo, ospita la statua
dell’Annunziata, forse opera di Antonello Gagini ;
alla confluenza con via Garibaldi su di un piano sorge la Chiesa del Carmine,
il portale risale al 1641.
Percorrendo la via San Biagio, si arriva infine alla fontana della Gebbia.
Prodotti tipici della cucina di Ficarra, sono:  
il rosolio , le paste di mandorla.
Ma Ficarra è famosa anche per l’allevamento del baco da seta

 


 
   
 
     
       
 
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