Tindari Nebrodi
     
Introduzione  

Con i suoi 1275 metri sopra il livello del mare, Floresta è il comune più alto della Sicilia. Dalla sua posizione, nel cuore di foreste veredeggianti, nasce il suo nome. Il fascino di Flosta e quello di avere: inverni innevati e primavere rigogliosissime. La storia certa di questo borgo,  risale al tempo dei romani, che qui arrivavano a far la legna per costruire le loro navi. Secondo alcuni studiosi, i primi abitanti di Floresta furono gli schiavi adibiti al taglio e al trasporto dei fusti. Quando all’inizio del XIV secolo Federico D’Aragona lo diede in feudo al nobile Peregrino De Pactis,   Floresta era un piccolo agglomerato di Cubburi (tholos), piccoli giacigli in pietra con l’unica luce dell’ingresso.
Questi THOLOS oggi sono ancora intatti e visitabbili. Floresta divenne comune autonomo nel 1820.
Il principale monumento è la Chiesa Madre, dedicata a Sant’Anna, patrona della città.
La chiesa è caratterizzata da un massiccio campanile, mentre al suo interno sono custodite sculture
di notevole pregio artistico, Caratteristica la facciata della Chiesa di Sant’Antonino interamente in pietra. Mentre di notevole pregio sono i Palazzi Crimi e Landro.
La patrona Sant’Anna
, viene festeggiata il 26 luglio, la festa è sempre preceduta dalla fiera del bestiame. Tipica di Floresta è la provola prodotta con latte vaccino, che si caratterizza, per la lunga e laboriosa manipolazione, che conferisce al prodotto una particolare consistenza.


 
   
 
     
       
 
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