Tindari Nebrodi
     
Introduzione  

Sulla fiumara di Sinagra, circondato da folti noccioleti, Raccuja si trova in una splendida posizione panoramica. La sua storia è legata al Conte Ruggero d’Altavilla che sconfisse proprio qui le truppe arabe. Come ringraziamendo al signore per quella clamorosa vittoria, il conte Ruggero, fece costruire un monastero brasiliano dedicato a San Nicolò del fico. Fu questo il primo nucleo di quel borgo, che si sarebbe sviluppato entro breve,  attorno ad un castello, sede dei feudatari che governarono Raccuja fino alla fine del feudalesimo in Sicilia. E’ ancora possibile ammirare in tutto il suo splendore, invece, la Chiesa Madre, dedicata a Santa Maria di Gesù. L’edificio cinquecentesco è diviso in tre navate.
All’interno si trova il gruppo marmoreo, di probabile scuola gaginesca, che raffigura l’Annunziata e due statue raffiguranti San Sebastiano e la Vergine. Dedicato alla SS Annunziata, il convento dei frati minori osservanti venne edificato, intorno alla metà del XVI secolo. Tra il XIII/XIV secolo vennero edificate:
la chiesa di San Pietro, vicino la torre araba, la chiesa di San Sebastiano, la chiesa del Carmelo.
La chiesetta di San Salvatore, in stile romanico-gotico, venne edificata,  nel 1500. La Patrona, Maria SS. Annunziata viene festeggiata il 21 settembre. Ottimi della zona sono i formaggi, ma Raccuja vanta anche una cospicua produzione di:  nocciole, olive e cereali.


 
   
 
     
       
 
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