Tindari Nebrodi
     
Introduzione  

Tra bellezze architettoniche e naturali, sulla vallata del fiume Timeto sorge San Piero Patti. Le origini di questo borgo si fanno risalire ai greci. Nel periodo del cristianesimo, divenne Sactis Petris. La sua storia è quella della Sicilia, fatta di dominazioni ed incursioni di arabi  e normanni. Fu dominio regio e poi feudale con  il susseguirsi di 4 baronie. Nel periodo garibaldino a San Piero furono reclutati numerosi volontari, tra cui lo scienziato Giovanni Gorgone. E’ un  territorio ricco di bellezze storiche e naturali:  
La Chiesa di Santa Maria, databile intorno al 1580. L’edificio è  caratterizzato da un bellissimo soffitto in legno a cassettoni a sfondo piramidale. Accanto alla Chiesa, domina il maestoso campanile che supera i 30 metri. Gli angoli della torre campanaria rispecchiano i 4 punti cardinali Il Convento dei Carmelitani calzati fu fondato intorno al 1570. Al suo interno esistevano famosissime scuole di pittura, scultura, ebanisteria, e si studiava filosofia e teologia.
Nella chiesa attigua si possono ammirare affreschi di splendida fattura. la statua di Maria SS. del Carmine, opera dalla Scuola del Gagini scolpita nel 1629 a Palermo. Tra i tesori più belli di questa cittadina, vi è anche la splendida fontana di San Vito,  esempio eloquente del barocco siciliano.
Essa venne eretta nel 1686 per volere di Giuseppe Caccamo barone di San Piero Patti. Risale, invece al 1875 la Fontana del Tocco, eretta all'ombra del campanile della Chiesa di Santa Maria, realizzata in marmo bianco di Carrara. La Chiesa Madre risale alla seconda metà del 1300; fu ripetutamente ristrutturata nel corso dei secoli,  a causa dei terremoti La cucina è frutto della tradizione contadina: i maccheroni, il miele, le nocciole e l’ottimo castrato al forno.

 
   
 
     
       
 
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