Tindari Nebrodi
     
Introduzione  

Sul ripido versante orientale del Monte Castello, tra i 710 e i 790 metri sopra il livello del mare,
troviamo Ucria. Ancora incerta l’origine del paese e l’etimologia del nome, che secondo alcuni deriverebbe dall’arabo O Cria,  cioè villaggio. Sicuramente, il paese aveva una notevole importanza strategica, in quanto rappresentava uno dei passaggi obbligati  dalla costa, verso l'interno. Dai ritrovamenti archeologici nella Rocca di San Marco, si evincerebbe l’origine antichissima del sito in cui oggi sorge il centro abitato, che addirittura risalirebbe al paleolitico. Nel periodo di dominazione normanna Ucria diventa feudo. Una storia antica, dunque, quella di questo borgo, testimoniate dagli edifici e dai monumenti che ornano il centro storico. La Chiesa Madre, databile intorno al 1500, al cui interno si custodiscono dipinti e sculture di pregevole valore. La facciata della chiesa è in pietra arenaria.  La Chiesa della SS Annunziata,  databile intorno al 400. La Chiesa del Rosario, con il soffitto finemente decorato, e il campanile con la cuspide decorata in maiolica. Caratteristici di questo borgo sono anche i Tholos, piccole casette in pietra. Da Ucria  dipartono diversi percorsi naturalistici, come quello del parco sub urbano. Da non perdere, anche per la dovizia dei particolari,  il Museo etnografico, dedicato al mondo contadino e pastorale.

 
   
 
     
       
 
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