Tindari Nebrodi
     
Introduzione  

Tra Nebrodi e Peloritani, affacciata come una terrazza a 110 metri d’altezza, si apre Mazzarrà sant’andrea,  estesa  in una conca di 660 ettari. Alcune voci attribuiscono la fondazione all’emiro Mazarak, in epoca medievale. Si succedono i normanni, fino all’arrivo della famiglia Spadafora, 
della quale si conserva ancora oggi l’effige sul gonfalone della città. Protetta dai venti più freddi e rinfrescata dalle brezze durante i giorni più caldi, Mazzarrà è una vera e propria città-giardino, rifondata dagli spagnoli nel 1539, e da circa seicento anni esporta le proprie piante in tutto il mondo.E’ questa la fonte principale di economia :
la coltivazione di piante da vivaio, con la produzione di alberi da frutto, ornamentali e di palme.Mazzarrà inoltre è nota per la produzione di frutti esotici,  e vive della sua semplicità,  e della bellezza del suo paesaggio. Al centro delle case si staglia la chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie,  Patrona del paese. Ricorre il 31 maggio , ma viene festeggiata l’ultima domenica di Agosto.Tradizione vuole, che sia preparato un originale e succulento, castrato al forno.


 
   
 
     
       
 
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